Selvatica come: interconnessione, natura, radice profonda, memoria, libertà, desiderio, sovversione e resistenza.

Selvatica nasce nel 2025 in risposta a una crisi culturale e ambientale profonda rappresentata dalla crescente disconnessione dell’essere umano dalla natura e l’emergenza ecologica globale.
Ciò non riguarda però solo una questione ecologico-ambientale ma una questione culturale, politica, economica ed esistenziale e per questo ha bisogno di una soluzione complessa. Questa risposta passa dalla costruzione di visioni del mondo sostenibili, dalla scelta consapevole di cosa proteggere, dallo svelamento degli interessi in gioco - e, quando necessario, dall'agire attraverso conflitti, disobbedienze e sovversioni.

SELVATICA

Il festival si rivolge a chiunque abbia a cuore il futuro del pianeta e propone un percorso accessibile, attraverso linguaggi divulgativi ed esperienze dirette.

S’inserisce in un cambio di paradigma già presente nel pensiero contemporaneo: dalla filosofia all’etologia, dall’antropologia alle neuroscienze, dalle pratiche contadine alle scienze ecologiche, emerge sempre più chiaramente una visione del vivente come rete di relazioni interdipendenti.

Dal pensiero filosofico alle pratiche territoriali, dalla fauna selvatica ai linguaggi animali, dalle reti miceliali al corpo umano, invita a riconoscere il selvatico non come qualcosa di perduto o romantico, ma come una dimensione viva che continua ad abitare i territori, i corpi, le relazioni.

È da questa consapevolezza che nascono senso di appartenenza, responsabilità condivisa e, dove necessario, resistenza e disobbedienza.